Combatti come un Leone
Difenditi come una Montagna
Sorgi come il Sole
Muori come un Eroe

venerdì 17 gennaio 2014

TI VOGLIO BENE

La mente soppesa e misura
ma è lo spirito che giunge al cuore della vita
e ne abbraccia il segreto:
il seme dello spirito è immortale.
Il vento può soffiare e placarsi,
e il mare fluire e rifluire
ma il cuore della vita 
è sfera immobile e serena
e in quel punto rifulge
una stella che è fissa in eterno.

(gibran)

ti voglio bene mamma.



mercoledì 1 gennaio 2014

Il primo giorno dell'anno


2014.
Sapete, ricordo un anno alle scuole elementari, un momento di quell'anno , un piccolo attimo che come un flash mi attraversa la mente.
Sto scrivendo su un quaderno a righe, di quelle righe che sono ancora doppie a binario e dove era proibitissimo oltrepassare il margine, una bella pagina che profumava di carta nuova, una pagina quasi lucida come seta, non le pagine bianchissime e opache dei quaderni di oggi, una pagina setosa, color avorio.
In cima alla pagina sto scrivendo la data che la mia maestra personalizzava col cognome, ma quello che più ricordo è l'anno: 1964.
Ogni settimana Mara, la più brava a disegnare, tracciava un bel disegno incorniciando la lavagna e durava sette giorni, per poi cambiare. A volte pensavo come mi sarebbe piaciuto farlo io, ma evidentemente non ero altrettanto brava. Per questo mi stupì quando arrivo' il fotografo, domandando chi volesse la foto di gruppo della classe. La maestra oltre alla foto di gruppo chiese una foto personale, con le migliori della classe. Mi ricordo come fosse ieri, accanto a lei, sua nipote, poi  Bufalino ( era il suo cognome) , un altra di cui ricordo il viso ma non il nome ed ecco che sento il mio cognome!!! Me? ma dice a me davvero? e si, su quella bella foto cosi' c'ero  anche io, e da allora compresi  che la mia maestra mi teneva in buona considerazione.
Donna di carattere la mia maestra, all'esame di quinta entro' un attimo prima del resto della commissione e ci disse: ricordate, più meno per e diviso.
Subito non capii ma poi  ci arrivai, erano le operazioni in ordine di apparizione per risolvere il problema di aritmetica.
1964.
2014
oggi sono salita a casa di mio figlio per prendere un caffè. L'ho trovato che passava l'aspirapolvere e c'era anche la sua compagna.
L'ho guardato, il mio cucciolo, un grande e caro ragazzone, è venuto su bene, ne sono fiera. Lo sguardo è caduto sul divano, i cuscini presi tra i miei, il copridivano anche, il drago pure, cosi' pure i centrini...ci sono ancora, tenuto tutto con cura. La sua casa sa di questa che ha lasciato, circondato da piccoli oggetti che gli parlano delle sue radici, della sua famiglia di origine.
Forse non ce n'era motivo, ma mi si è stretto un pò il cuore e mi sono commossa, questo omone alto e prestante porta con se anche un pò di me. E ne ha cura.

Buon anno ai miei figli, ai miei cari amici, a coloro che amo.
Ai fratelli delle stelle e ai Draghi.