Combatti come un Leone
Difenditi come una Montagna
Sorgi come il Sole
Muori come un Eroe

lunedì 29 ottobre 2012

La Speranza è sempre l'ultima a morire


"Care anime in cerca della Luce, stamattina vorrei parlare a quanti di voi si sentono soli, sopraffatti dalla paura del futuro, insoddisfatti o che pensano che i loro sforzi per rendere questo mondo un po' più luminoso siano vani..Vi racconterò una storia ..C'era una volta una donna che viveva da sola ai marginidi un bosco. Era povera, viveva a stento e faceva qualche lavoro per le persone facoltose del paese accanto. Quando arrivò la neve, in quell'ultimo inverno, si accorse di volersi arrendere. Si sentiva stanca e molto sola, non aveva più a forza di uscire per andare a cercare un po' di legna umida per scaldarsi, non riusciva più a trovare un solo motivo per cui non avrebbe dovuto semplicemente lasciarsi andare ed addormentarsi per sempre. La sua vita non aveva più motivo di essere, soprattutto la povera donna non aveva più lacrime, era solo ricolma di un'infinita tristezza ed il freddo che avvertiva le pervadeva il corpo, ma anche l'anima. Fuori, al gelo, in mezzo alla neve, era spuntato il primo bucaneve. Timidamente era emerso dal candore, si era girato dalle altre parti ma non riusciva a vedere niente altro se non il bianco accecante della neve ed una capanna in lontananza. Cosa ci stava a fare lì, tutto solo.Continuava a chiedersi perché i suoi fratelli non fossero spuntati anche loro e, guardando bene, si accorse che era rimasto solo lui, gli altri non sarebbero mai più fioriti. Fu preso dalla disperazione..Il loro non sarebbe più stato il bellissimo prato che tante persone del villaggio venivano a vedere, pieno di bianche vellutate stelle fiorite..A chi sarebbe servita tutta la fatica che aveva fatto per spuntare dal gelido terreno? La donna si riscosse dal sono che la stava avvincendo e si alzò, decisa ad uscire un'ultima volta prima di morire per vedere il cielo azzurro dopo la nevicata. Fatti pochi passi, si accorse del povero fiorellino.Si inginocchiò nella neve e lo guardò con attenzione. Pareva una stella bianca e luminosa, ancora più bella e perfetta perché unica in quel candore gelato..Cominciò a piangere e le lacrime che scendevano bagnarono il bucaneve che si riscosse dai suoi pensieri tristi. Dunque qualcuno lo aveva notato, stava osservando le punte dei suoi petali, LO STAVA GUARDANDO...Si sentì felice di avere donato ad un essere umano, seppur misero, la sua bellezza e non reputò più vana la suafatica. Da parte sua la povera donna guardando il fiore ammirò il suo coraggio e fu colpita dal fatto che in questo mondo così ingiusto e triste potesse esistere tanta bellezza nella semplicità e nella purezza..Il suo cuore fu scaldato dalle sue stesse lacrime di gioia e di consolazione di aver saputo aprire gli occhi alla bellezza di una cosa così perfetta che era spuntata generosamente solo per lei.. Cara anima, non starò qui a spiegarti la storia, solo a dirti che sei molto molto amata e che, sia che tu sia un candido bucaneve o una donna sola e triste, esistono ancora i miracoli dell'Amore dentro e fuori di te..Ti prego. Lasciati aiutare dalle Entità di Luce che ti sono accanto. Ti prego, alzati ed apri ancora una volta la porta del tuo cuore, siamo Uno e siamo qui per amarti e consolarti e farti sentire la bellezza della vita. Ti prego, abbi forza e speranza acora una volta, lasciaci questa opportunità.... Sono sempre accanto ad ognUno di voi e sorreggo il vostro volo. Con infinito amore da Ognanios."

tratto da lavori del dott. Bona
articolo trovato su Etanali

lunedì 8 ottobre 2012

Gente di frontiera


ieri ricordavo i miei nonni, gente di frontiera, come direbbero nel west. A loro, a quanto mi hanno insegnato.