Combatti come un Leone
Difenditi come una Montagna
Sorgi come il Sole
Muori come un Eroe

lunedì 22 febbraio 2010

2012..l'anno che verra'




Ultimamente si fa un gran parlare del calendario Maya e di quella fatidica data 21/12/2012 che secondo alcuni, segnerà la fine della nostra terra in mezzo a terribili catastrofi inimmaginabili.
Il calendario Maya



Nulla di tutto ciò accadrà.
Adesso anche il cinema nordamericano ha messo un carico da novanta mostrando quello che potrebbe accadere alla nostra bellissima “nave abitazione”, in quella data dove un ciclo finisce ed un altro comincia.

Tutto questo contorno catastrofico è frutto di menti deboli e paurose che godono nel vedere creduloni che soffrono per qualcosa che è pura fantasia, parola quest'ultima che deriva dal termine fantasma, quasi sempre frutto dell'immaginazione dell'uomo.

Avete presente il passaggio da un anno ad un altro, ossia il capodanno che se non fosse per il calendario e per i festeggiamenti, neanche ce ne accorgeremmo?
Bene, più o meno sarà così, e credo che nessuno teme un passaggio di questo tipo.

I cambiamenti si verificano giorno dopo giorno e l'evoluzione del genere umano è continua e non può cessare mai; se fosse il contrario, il mondo cesserebbe di esistere, l'intera creazione si auto annullerebbe per sempre, implodendo in se stessa e scomparendo.
Un fatto del genere non potrebbe accadere mai!
La locandina del film: "2012"

Personalmente vedo questo cambio, sempre che di cambio si tratta, come il passaggio da ragazzino ad adolescente, che non viene indicata con una data vera e propria prefissata ma il cambiamento accade senza che ce ne accorgiamo.

Tutti coloro che nel passato hanno interpretato i libri sacri a modo loro, credendo di vedere in alcune date la fine del mondo, fallirono rumorosamente.
Addirittura ci furono sette religiose nel Nord America che regalarono i loro beni rifugiandosi sulle montagne e non successe nulla, per poi rientrare pretendendo la restituzione del loro dono.

In Italia ci fu un signore che addirittura pubblico' un giornaletto nel quale faceva il conto alla rovescia prima dell'anno 2000, ma, come tutti sappiamo, non successe nulla e fallì nel suo intento di incutere paura ai poveri di spirito o di auspicare solo per pochi una salvezza assurda, come alcune religioni ci hanno voluto inculcare sin da bambini.

I Buoni

Moltissime persone si autodefiniscono buoni e credono che in caso di fine del mondo, saranno salvi e portati via in cielo, addirittura in astronave.
Essere buono fa parte della dualità dell'uomo facendo coppia con il suo opposto, e se un individuo afferma di essere o solo buono o solo cattivo, afferma di essere completamente squilibrato...

Tra l'altro chi lo crede, prega anche il loro dio chiedendo che i malvagi e i cattivi muoiano, così il mondo sarebbe popolato solo da persone buone. Da qui il titolo di una vecchia canzone sud americana “Che muoiano i bruti” (Que se mueran los feos, que se mueran...).

Questo è assolutamente sbagliato!
Casomai bisognerebbe essere Giusti come affermano i testi sacri, ma un mondo popolato soltanto da giusti, sarebbe di una noia mortale e la serietà all'ordine del giorno ammazzerebbe chiunque.

La dualità è bellissima!

Il più e il meno, il caldo e il freddo, la notte e il giorno, la guerra e la pace, l'amore e l'odio, l'uomo e la donna, ecc...

Pensate ad un mondo di soli uomini o di sole donne, sarebbe meglio scomparire nel nulla.
La nostra vita è meravigliosa, perché dobbiamo lottare per mantenerci nel mezzo, fra il bianco e il nero, come la pavimentazione del Tempio di Salomone, che per l'appunto, rappresentava la dualità in eterno contrasto.

Perciò niente paura: il buono e il cattivo sono entrambi necessari, e rimarremo ancora in questo mondo, e stimo che la nostra esperienza umana non avrà fine.

E' per questo motivo che i nostri fratelli stellari dimensionali non possono mostrarsi apertamente a tutti e non lo faranno mai ma soltanto ad alcuni pochi fortunati, creando così un ponte d'Amore fra la Terra e l'Universo, affermando la pluralità dei mondi, come sosteneva il grande Giordano Bruno.
Giordano Bruno



Questo desiderio profondo di migliorare il nostro sistema di vita, che una buona parte della popolazione mondiale desidera ardentemente, perché ha preso coscienza e si rende conto di essere ingannata dal potere in generale, tanto da quello politico quanto da quello religioso, sentendosi in trappola senza via di uscita, stanca e a volte disperata di essere presa in giro.

Perciò la data calcolata dai Maya del 2012 è per molti una speranza di mettere fine ad un sistema caduco che puzza di vecchiume e di ricominciare da capo, ricostruire e fare un salto in avanti, aiutati dai fratelli maggiori con una sapienza molto superiore alla nostra.

Le paure e come superarle

I nostri timori, le nostre paure, i nostri problemi, nessuno li risolverà per noi, nessuno ci porterà via da questo pianeta e nulla di terribile accadrà.
Invece la “cura” per questa nostalgia del Cielo l'abbiamo noi.

Come possiamo, volendo, modificare, cambiare e ricostruire?
Basterebbe spostare il vecchio punto di vista e cominciare ad amarci, come esseri unici ed irripetibili, che abitano un pianeta meraviglioso, una perla blu nello spazio infinito.

Una volta raggiunto questo primo obiettivo, passare al successivo: amare la Madre Natura che ci dona la vita e un corpo per poterci manifestare in questo mondo, perché é lei il cibo che mangiamo che si trasforma in energia e ci permette di godere di questo immenso dono che è la Vita stessa.

Proprio quando questi due punti non sono rispettati, il corpo umano, cioè il Tempio di Dio si ammala e può anche morire, che per rinascere poi, può aspettare anche un'eternità.

Tutto sommato è molto meglio accontentarci di quello che abbiamo che desiderare quello che non abbiamo e che non avremo mai.

Anche se sembra banale, il detto “Chi si accontenta gode” nasconde una grande verità che fa parte del bagaglio della saggezza popolare.

Dunque é la Mater, materia o la Madre Natura colei che ci offre i Quattro Elementi: Fuoco=calore, Acqua=sangue, Aria=respiro e Terra=il corpo e questi elementi sono Jeova, ovvero il Demiurgo o Dio degli Ebrei o dei Cattolici.

Noi siamo composti da questi elementi più o meno in equilibrio, o meglio ancora, in croce, e sono proprio la paura, il timore e il panico a squilibrare tutto il sistema corpo, dando luogo al caos e alla malattia.
Nostradamus

Seguendo questo ragionamento, l'andamento della terra, simile in tutto a quello dell'uomo, in questa fine di ciclo, vive in uno stato caotico. Il caos interno dell'uomo si ripercuote nel grande e i fenomeni meteorologici accadono in modo disordinato.

Una soluzione al problema sarebbe mettere ordine nel microcosmo, cioè all'interno dell'uomo, nella nostra più profonda interiorità e come per incanto tutto il resto, si armonizzerà sull'onda delle nostre frequenze vibrazionali.

Questa operatività è molto lenta e le persone che comprendono questo meccanismo sono molto poche, ma il tempo stringe e in questi anni furono diverse le voci che gridavano e che invitavano a cambiare, ma quasi nessuno credette a ciò.

Ora invece molti ne parlano e si aspetta il 2012 con una paura reverenziale del dopo, del poi.
Chissà se non sarà proprio questa paura a darci una spinta emozionale che ci aiuterà a produrre quella catarsi che tutti noi aspettiamo, cambiando così il nostro pianeta e tutto il suo contenuto.

Adesso per concludere, porrei una domanda a tutti i miei lettori.
Ammettiamo per un momento che in quella data accadesse veramente qualcosa come questi “uccelli del malaugurio” stanno anticipando, dovremmo chiederci, con tutta onesta: “Io per quale motivo o meriti personali dovrei essere salvato?”

Non contano le lauree o i meriti sociali o religiosi, saremmo soli ed indifesi davanti ad un evento che l'uomo nelle sue recondite paure aspetta ogni fine di secolo e che per fortuna non si è mai verificato: il 2012 è solo una data e niente più.

Abbiate fede, tutto è un “eterno continuum”.


di ALFREDO DI PRINZIO (CHE NON HO IL PIACERE DI CONOSCERE E LE CUI IDEE COLLIMANO CON LE MIE)

Nessun commento:

Posta un commento