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lunedì 26 settembre 2011

IL GIUDIZIO UNIVERSALE

Abbiamo trascorso ore, davanti a dell'ottima Malvasia annoiandoci sulla differenza che intercorre tra:
giudizio
opinione
critica
Su uno dei testi più letti si trova questa frase: Non giudicare se non vuoi essere giudicato
Qualsiasi scuola spirituale innalza a bandiera come struttura principale questo enunciato,  e bisogna stare molto attenti quando ci si addentra su discorsi che lasciano intravedere anche solo una piccolissima probabilità di manifestazione del giudizio.

Perchè vedete, succede come quando si cerca di discutere del popolo ebreo, della deportazione, dei campi di sterminio. Bisogna soppesare bene perchè ad ogni sfumatura si rischia di essere accusati di anti-semitismo anzi,  se non lo  difendi come si deve lo sei senza dubbio.
Il paragone può sembrare eccessivo ma la provocazione è voluta, in quanto appena siamo in grado di accennare un opinione ecco che l'accusa di giudizio incombe sulla nostra testa peggio della spada di Damocle.
E arriva bello l'esempio, cosi' fughiamo i dubbi residui.

Tutti speriamo ed è auspicabile, nel giro della gente che percorre la Via, di essere accettati per ciò che siamo.
E fin qua, nessuno ha da ridire,  questa è la base, diciamo la prima elementare di chi si incammina.
Ora però, fino a che punto io dovrei "accettare" una persona per quello che è, senza avere un opinione sul suo comportamento ed essere poi tacciata di giudizio?
Sono io libera di descrivere il comportamento di un altra persona, cosi' come lo vedo, nei dettagli, e, quando questa descrizione  corrisponde ad un deprecabile comportamento,  posso farlo presente, senza per questo essere accusata di giudicare? O devo "accettare" questo comportamento, perchè l'Essere Divino che c'è in me deve superare l'elemento SPECCHIO/  GIUDIZIO?

PERCHE' VEDETE, SE QUELLO CHE HO DI FRONTE SI COMPORTA DA STRONZO, e glielo dico,  MI SENTO RISPONDERE: MA GUARDA CHE TI SBAGLI, MI STAI GIUDICANDO, TU VEDI IN ME IL RIFLESSO DELLA STRONZA CHE SEI  E HAI DI CERTO DELLE COSE DA RISOLVERE DENTRO DI TE.

A questo punto, serve l'esorcista.

Il giudizio implica una colpa commessa vera o presunta a cui segue  una penale.

Ora, non sta a me una cosa di questo tipo. Ma se chi ho di fronte elude le minime regole dell'educazione,  e poi mi viene a dire accetta quello che sono, io sono assolutamente libera di rispondergli:

 AMICO MIO, TU  FAI L'EMERITO STRONZO,  NON HAI LA MINIMA IDEA DI COSA SIA L'EDUCAZIONE, E  NO, NON  TI STO GIUDICANDO. PERO', DA GRANDE ILLUMINATO CHE SEI, ACCETTAMI PER QUELLA CHE SONO E PER QUELLO CHE  TI DICO, , PERCHE'  VEDI, IO  ALL'OCCORRENZA, SO COMPORTARMI  DA STRONZA QUANTO TE.


ma va fan gala, va là... e che il cielo ti disperda....



4 commenti:

  1. Mi hai fatto sorridere,
    cercherò di riuscirci anch'io:
    http://www.youtube.com/watch?v=NqqVlys_LeE
    Ciao, buona giornata

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  2. dissertando con l'amico, ho fatto notare che il giudizio e la critica comportano anche rabbia e fastidio, e così pure il famoso e inflazionato specchio, mentre l'0pinione è semplicemente osservare e prendere atto e vedere ciò che c'è. Dato che ha suscitato ilarità come emozione più grande e anche indifferenza....va da sè.

    Mi associo ... che il cielo lo disperda.

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  3. Ciao Pennoso Serpentello. uffi....ok rifaccio.
    Ciao Serpente Piumato.
    Vedi, se non altro ti faccio sorridere, e dici poco....

    grazie per i link, io fatico una cifra nella ricerca, grazie mille.
    Buone ore a te.

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  4. abbiamo inflazionato lo specchio, osteria, allora chiamo lo sgombero cantine....gh gh gh.
    ti voglio bene sorella. Smak.

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